DURC

DURC – s.m. [dúrc]

Pratica burocratica barbarica, praticata in paesi in cui l’informatizzazione è un concetto oscuro, per cui un ente pubblico richiede ad ente privato la certificazione della regolarità contributiva, emessa, in cartaceo via posta ordinaria, sempre dall’ente pubblico ma sbagliata[1]. Una volta ricevuto per posta ordinaria in cartaceo il pubblico deve verificarne la validità interrogando il pubblico emittente, in forma cartacea e via posta ordinaria. Dalla richiesta del privato alla ricezione del documento, passa un mese e mezzo. All’arrivo, il documento ha validità di un mese. La verifica di validità, come procedure, impiega circa un mese.

In sostanza, il privato deve pagare e perdere tempo per dare al pubblico una informazione che è già di sua pertinenza e che potrebbe reperire ad un costo vicino allo zero.

[1] E non si parla di errorini eh.. roba del tipo che dichiara che applichi un contratto nazionale di un tipo, quando in realtà stai usando tutt’altro…

Il bello è che nel mezzo di sono le Poste Italiane™ !

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