Archive for April, 2007

Rispolverare “The Tao of Steve”

The Tao of Steve

Dex: You couldn’t resist my powerful penetrating stare, could you?
Syd: No, I wanted to tell you, you had a huge glob of guacamole on your shirt.

Riassunto di Dave:

“Be desireless. Be excellent. Be gone.”

  • What are you excellent at?
  • I’m an excellent camper.
  • Ok, but you can’t camp in front of a woman.

Ecco i negozi

Stamattina, dopo una nottata terribile, ho trovato, arrivando in ufficio, una scatola piuttosto grande, sopra la mia scrivania.

Inizialmente, leggendo il mittente, mi si è chiuso il cuore. Terrore. Poi ho aperto la scatola.

Non vi dico cosa ci fosse dentro.. è solo il più bel regalo di compleanno da 29 anni a questa parte.

Ne avevo bisogno. Grazie mostro.

Deve essere stata una costosa
distillazione la marea del mare,
il cielo è più professionale:
premedita sè stesso.
Il tempo, questo tempo è inaffidabile,
vengono giù gelati, poi rane,
un giorno baci celebri, un altro giorno
eliche in funzione.
E come informazione,
si sente spesso chiedere,
dov’è che si sistemano le capocchie ai fiammiferi
Queste le uscite spicce,
celeri così come lei le intuisce,
che veloci inceneriscono se stesse,
avanti un’altra: così si va, a spasso si va.
Ecco i negozi
e non le sembra più di stare a casa,
ecco cammina nell’uno e l’altro senso,
non avendo al fianco chi l’accompagnerebbe
nelle minime e le massime escursioni.
Ecco i negozi
che ingoiano tutti i fracassi,
non affliggono né stomaco né cuore, eccola
qui dov’è la padrona del proprio giro vita,
del proprio girocollo, del proprio giro periplo del corpo.
E lo spazio non è quella questione,
ecco i negozi, si può tacere senza
dare il silenzio come spiegazione:
ecco qui, tra le creature scisse,
tra chi entra e chi esce,
c’è uno scambio
di temperature.Si diventa termometri contraddittori,
si passa tra le cose sfuse e vaghe,
come tra lacci d’alghe di tante
in tante maghe Circi annegatrici,
dimenticando e poi dimenticando;
così sei fortunata: hai trovato
esattamente quello che cercavi:
tre bravi di caienna, ovvero,
un forchettino per i ravanelli.
Così sei fortunata: hai trovato
il posto più esclusivo della storia,
le pagine in cui Antonio
con Cleopatra, si strapazzano
ancora, come otarie
dalle braccia ormai implicite nell’altro,
sopravvissuti ad ogni nave che s’inabissò.
Immersi in un tripudio misto seta,
in una negligenza e oblio di sciarpe,
ed è come non mai non stare a casa.

Atlantis

Wayne Shorter - Atlantis Lo conoscete Atlantis di Wayne Shorter? È un album da leader del noto sassofonista.
Lo avevo in playlist ma non l’ho mai ascoltato con attenzione. È (purtroppo) uno dei tanti dischi che passano casualmente mentre lavoro o faccio altre cose. Non posso soffermarmi ad ascoltare tutto.

Questa sera sono andato a mangiare una pizza con Alessandro e Iacopo. Parlando di sassofoni è venuto fuori, ovviamente, il nome di Shorter. Alessandro ha citato il nome di questo album, che ricordavo di avere. Me ne ha parlato, lo ha descritto, mi ha suggerito un ascolto attento.

Man, al solito.. grazie :)

Mai lamentarsi…

In passato mi sono lamentato più e più volte della vista dal mio ufficio. I ragazzini con le pallonate, il rumore, la desolazione.

Tante volte ho pensato “Peggio di così è difficile!!”

Ho scoperto che non bisogna lamentarsi. Perchè al peggio, signori, non c’è mai fine.

Perchè dico questo? Ecco una istantanea (blurrata a dovere) della vista dal nuovo ufficio:

Vista Ufficio Nuovo

Aggiornamento:

Un cortese personaggio (rimasto, ahimè, anonimo) ha lasciato un messaggio sulla lavagna che elenca le cose da comprare:
To Buy List
Chissà cosa vuole suggerirci…

Ma non ti viene di ballarla?

I've got you under my skin
Martedì ho pranzato con Riccardo e Massimo a base di Kebab. Casualmente in macchina avevo un CD di Frank Sinastra, “The very best of”, gentilmente regalatomi da una persona speciale.
E sempre casualmente il brano che l’autoradio si è messo a suonare per primo è stato “I’ve got you under my skin” di Cole Porter. Brano del 1936, reso celebre al mondo prima da Frank Sinatra e poi da MacOSX^WMichael Bublè.
È un brano importante nella mia vita. Sebbene legato a tristi ricordi, non posso farne a meno. La ascolto abbastanza di frequente (si, vero, anche perchè apprezzo molto l’orchestra che la suona in quel disco), diciamo almeno una/due volte la settimana come minimo.
Vi siete mai fermati ad ascoltare la forma del testo? E come è adattata la musica a questo? Brividi.
Ad ogni modo, il punto è questo: Massimo si è esaltato mentre rientravamo dal pranzo al suono di questa canzone. Massimo è una persona a suo modo speciale: riesce ad entusiasmarsi e a godere delle piccole cose di ogni giorno. In questo lo invidio molto. E ad un certo punto, preso dal cantare e dallo sbracciarsi, mi fa: “Ma scusa a te non viene di ballarla?”

Bella domanda… ovviamente si, ma non ci riesco. Non riesco pensando all’ultima volta che l’ho ballata (seriamente!). Mi spiace. Questo comunque non significa che smetterò mai di ascoltarla :)

Kind of blue

Miles Davis - Kind of BlueBlue. Ascolto e riascolo il gigante album di Miles. È un album del 1959. Sembra incredibile.

Tra i liner notes dell’album originale si intravede una citazione di Jimmy Cobb, che recita qualcosa di simile a “È stato creato in paradiso”. Riferendosi all’album, ovviamente.

Sebbene l’inflazionatissima “So What” sia uno dei miei brani preferiti, la mia vera passione è il 3/4 coccolante e ondeggiante di “All Blues” (avete mai sentito l’introduzione citante di Ron Carter nel recente album “Tribute to Miles” ? fateci un giro se avete tempo..).

Io devo ancora capire cosa è successo in quegli anni. Erano le persone? la cultura del tempo? la coincidenza di mettere assieme dei personaggi come Miles Davis, John Coltrane, Paul Chamber, Bill Evans, Cannonball Adderley (se vi pare poco) ?

Niente via, non so che dire.. è troppo intimo :)

È questione di entusiasmo e passione (2)

Complimenti ad Assoli, per una grande vittoria.

Avendo vissuto spesso in prima persona i lavori che hanno portato a questo risultato confermo: è solo questione di entusiasmo e passione.

È questione di entusiamo e passione

Pomeriggio tranquillo, in albergo.

Preso dal lavoro di un progetto che sto portando avanti assieme ad Enrico, lavoro alla gestione dei messaggi SMS. Il mio modem qui accanto lampeggia che è una meraviglia, Tina mi assiste stampandomi le specifiche, last.fm mi propone qualcosa di nuovo e interessante.

Durante una pausa, ho perso un pò di tempo per rimettere a posto uno script con cui si spippolava l’altro giorno a lezione, principalmente spinto dall’entusiasmo di un paio di ragazzi.

Il software non è una gran trovata, semplicemente risiede nella notification area del pannello e verifica la presenza di una data periferica bluetooth (quale, chiedi a gconf). Se la periferica sparisce (spenta o si allontana) viene bloccato, via D-Bus, lo schermo. Se si riavvicina, viene sbloccato senza l’inserimento della password.

Il pulsante nella notification area permette di disabilitare il controllo, ad esempio quando si vuole spegnare il bluetooth ma non venire bloccati costantemente dal demone.

Tutto sommato carino, con tanto bisogno di affetto.

Per ora disponibile solo sotto forma di pacchetto debian per Feisty Fawn.

Senza entusiasmo e passione, non si produce mai niente.