Verso le 18 circa ricevo un sms da Lapo informandomi che al Girone (frazione appena fuori Firenze, in direzione Pontassieve, subito dopo il Varlungo) c’e’ un concerto presso il circolo locale, che fa parte di una rassegna jazz.
Suonano Nico Gori (sassofoni e clarinetti) e Stefano Onorati (pianoforte) in duo, che presentavano alcuni dei brani del loro ultimo disco, Millenovecento.
Bene, dico, andiamo a vedere cosa succede.
Arrivo alle 21:45, pensando di essere in clamoroso ritardo, dato che il concerto doveva iniziare alle 21:30. E invece, per fortuna mia, il clamoroso ritardo era dei musicisti.
Alle 22:15 si spengono le luci, si chiudono le porte e inizia il concerto.
Piacevole e interessante. Tutto fila liscio. Al ristoro aveva anche le schifezze che preferisco (Liquirizia in ogni forma , coccodrilli di gelatina e altre bestie varie). Fantastico, penso.
Dopo la prima presentazione, a circa un terzo del concerto, inizia il dramma.
IL vero dramma.
Davanti a me si siedono due tipe sui 35 anni. Faccia simpatica.
INIZIANO A RACCONTARSI I FATTI LORO PERSONALI COME SE NON SI FOSSERO VISTE DA ANNI.
Avevo detto che non c’era amplificazione vista la dimensione della sala e che quindi era tutto completamente acustico?
L’avevo detto? No? ecco. Non c’era amplificazione. Si sentiva Gori respirare stando a 3/4 di platea. Fate voi.
SI RACCONTANO QUALUNQUE COSA.
Inizio ad innervosirmi un po’, non riuscivo a sentire niente.
Faccio notare con qualche delicato sbuffo e accenno con la testa che la cosa inizia a fracassare un pò i maroni.
“Scusi scusi scusi”
Dopo circa 20 secondi, ricominciano.
E io che mi lamento di nuovo.
E loro smettono, per altri 20 secondi.
E così via per altre 5/6 volte.
Alla fine accenno due parole con un filo di voce.. “Andate al bar, su”
Smettono di parlare, ma non accennano ad andarsene (perche’ stare li’, visto che non ascoltavano niente?)
Ad un certo punto, una fa all’altro un cenno con il viso come per dire “IDEONA!”
Indovinate un pò?
INIZIANO A PARLARSI A GESTI! INIZIANO A PARLARSI A GESTI!
Ma si può?
E’ andata avanti qualche minuto con un grande svolazzamento di mani sul fondo bianco (le quinte del palco erano costituite da uno schermo bianco da cinema).
Mi sono chiesto: “Ma era un concerto di jazz oppure uno spettacolo di ombre cinesi?”
Anche qui stessa trafila. Mi lamento. Smettono. Ricominciano. Mi lamento. Smettono. E così via.
Fortunamente ad un certo punto il concerto è finito. Che fatica.
Uscendo, scambio due saluti con Stefano che mi fa “Restate qua allora?” e io “No andiamo perchè sono veramente stanco e distrutto” e lui “Si vede.. o’ cos’hai fatto?”
Sapessi…..
E qui arriviamo al titolo, finalmente.
A concerto finito si accendono le luci. Negli applausi finali le due tipe urlano “Nico sei un fico!! Grande!!! BELLO!”
“Bello?”
E sono corse tutte eccitate verso il palco.
È vero, la musica è passione, la musica eccita.
Se però deve essere eccitante a questo modo, la prossima volta stai a casa, almeno ti puoi sfogare senza svangare i maroni a me, cavolo!!!