Archive for September, 2006

Un altro giorno così e mi ricoverano

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Non posso reggere altre giornate così. Non avevo mai visto la casellina del calendario tanto piena negli ultimi 6 mesi.
Nell’ordine:

  • ore 9.00: visita medica per rinnovo patente, a Firenze
  • ore 11.23: prelievo del dido a Firenze SMN
  • ore 15.00: riunione con cliente
  • ore 16.00: intervista ad aspirante collaboratore
  • ore 17.00: visita medica + documenti alla scuola guida per rinnovo patenti
  • ore 19.00: dentista (alè)
  • ore 19.30: prelievo di Miguel e Laura in piazza Duomo, per andare a cena.

Come dicevo al dido, mi sono stupito di me stesso, sono riuscito a fare tutto rispettando tutti gli orari, e il livello di stress era nettamente inferiore a quella che poteva essere una giornata analoga di uno o due anni fa.

Fortunamente dalle 19.30 in poi la serata è stata molto rilassante, cena tranquilla (e ottima) a Munaciello , alla quale si è unito anche Christian dopo poco. Poi giretto per il centro, risate, chiacchere, ricordi di amici, ricordi di eventi assurdi di anni fa. I bei tempi andati. Dice Miguel che torneranno. Io ho un pò paura in merito.

Per strada, davanti all’ex Caffè Giacosa, una simpatica signorina bionda suonava un Theremin (strumento a me, fino a quel momento, ignoto). Dido e Miguel si sono divertiti, pare.

Miguel alle prese con un Theremin

E ora sono di nuovo in ufficio. Che fatica.

Domani Roma. Sabato Pisa. Domenica grigliata da Lele.

Ho bisogno di più tempo. E ho bisogno di te, qui, ora, adesso.

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I really can’t stand days like this. My calendar has never been so filled up in the last six months.

In chronological order:

  • 9.00 am: visited the doctor to renew my driving license, in Florence.
  • 11.25 am: grabbed dido at Florence train station.
  • 3 pm: business meeting with a customer.
  • 4 pm: interview to a employee-wannabe.
  • 5 pm: another visit at the doctor + documents for my driving license.
  • 7 pm: dentist (happy)
  • 7.30 pm: picked up Miguel and Laura at the Duomo, downtown Florence, to have a dinner together.

As I was saying to dido, I was surprised by myself since I’ve been able to do everything on time, and my stress-level was so much lower than a similar day one or two years ago.

Fortunately starting from 7.30pm the evening has been extremely relaxing, a nice (and tasty) dinner at Munaciello , where Christian joined us. Then a small walk downtown, laughs, chats, remembering friends, events of severeal years ago.
While walking, in front of the ex-Caffè Giacosa, a nice blonde girl was playing a Theremin (a musical instrument completely unknown to me). Dido and Miguel enjoyed trying to play it.

Miguel while playing the Theremin

And now (1.24 am) I’m back at the office. I’m tired.

Tomorrow Rome. Saturday Pisa. Sunday it’s grill-party time @ lele’s.

I need more time. And I need you, here, now, immediately!

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Sei un sistemista tu?

Domani devo fare una intervista (anche se sto pensando di mollare la patata al povero Dido)

Stavo riflettendo sul lavoro del sistemista. Ho delle convinzioni personali in merito, e dopo averle raccolte in modo più o meno razionale ho cercato un confronto. L’unica persona che ho trovato a quest’ora era Marco.

Abbiamo convenuto che avere una indole portata a creare stress e panico nei proprio utenti aiuta molto in questa professione.

Da qui ne consegue che se ho buone doti per inventarmi nuovi, moderni, cruenti metodi per farlo, posso essere un buon sistemista.

E ora vi chiedo: se voi doveste condurre una intervista per un posto di lavoro, cosa chiedereste, in massimo tre domande, per scoprire se il candidato possiede questa qualità o meno?

“Tu sei qui per studiare Jazz, VERO?”

Si, ho ripreso a studiare, più o meno seriamente, quella che è la mia vera e unica passione (dopo di te, ovviamente).

Stasera stavo girellando sul sito del CAM Firenze per vedere se Alessandro Di Puccio aveva pubblicato il materiale per l’accesso ai alle selezioni per i nuovi corsi in partenza a Novembre, e leggendo qua e là ripensavo al mio passato “musicale”.

Tralasciando il periodo “pre-studio”, ricordo ancora perfettamente il mio primo giorno di lezione.

Avevo circa 14 anni. Mi ero iscritto al CAM nella sede di Scandicci, perchè più vicina a casa, al corso di teoria musicale di base e strumento - batteria. Non sapevo neanche quale insegnante avrei avuto.

Ricordo che, giunta la mia ora, entrai nell’aula, e mi trovai davanti, seduto, quello che sarebbe stato il mio insegnante, di cui qui a sinistra riportiamo foto d’archivio, in posa “Claudia Schiffer”, come dice lui.

Alessandro FabbriAll’inizio, poche parole. “Prego, accomodati”. E subito dopo:

“Tu sei qui per studiare Jazz, VERO?”

Intimorito da questo personaggio , pensai “Meglio assencondarlo altrimenti mi fa il culo”.

“Si, certo” risposi.

“Bene, vediamo. Fammi sentire come accompagneresti un pezzo con i tuoi amici in cantina”

Ovviamente, non avevo la più pallida idea di cosa stessa parlando, ma mi buttai.

Da lì in poi solo divertimento, ma anche studio, riflessioni, ascolto.

Non posso altro che ringraziare tutt’oggi Alessandro per avermi fatto scoprire questo mondo. Da quella che sembrava inizialmente una imposizione, è nata una ispirazione e una passione. Fattore estremamente importante. E, certamente, anche una buona dose di divertimento (altrimenti, che si fa a fare?).

Finalmente dunque ho ripreso a studiare, obbligando, nei limiti del possibile, a prendermi il tempo per farlo. Ne ho bisogno. Ne sentivo la mancanza.

E oggi? sto per concludere il corso collettivo per batteria Jazz. E, ovviamente, non era possibile cambiare insegnante. Anche perché più che insegnante, è un grande amico.

Grazie Man!

ESC, ma soprattutto… Cappuccino

Durante ESC/Italian Debconf, immerso nella noia più assoluta, una luce: una proposta di hacking per Cappuccino.

Lasciarla perdere? non sia mai… il buon Enrico Zini (mandato ripetutamente a cagare per le proposte di plugin in erlang, ocaml e compagnia) si è assestato sulla proposta di integrare cappuccino con polygen, producendo poi grammatiche ad-hoc.

Il risultato? qualcosa di meraviglioso. Cappuccino 0.5. Polygen enabled.

Mapping transitive code with code #72

Compressing subsidiary code and module #8139

e, nel mentre:

gcc -lm -L/usr/local/lib/test -L/usr/lib/tested -o network interface.o main.o aux.o unused.o

$CC -o utils.o -Wno-multichar -gen-decls utils.c

A breve (appena il maintainer si sveglia) upload dei nuovi pacchetti.

“Tutti vogliono fare il jazz” alla Cineteca di Castello

Segnalo rassegna estremamente interessante alla Cineteca di Firenze Castello, intitolata “Tutti vogliono fare il jazz”.

Questa sera, Ascensore per il patibolo, colonna sonora di Miles.

(in realta’, sto solo provando il nuovo blog :) )

Vino Libero!

Dopo il software libero, vino libero!!

VINO LIBERO

Sfida!

Grande sfida per un calcino a  8 posti.

Non e’ stata raccolta. Paura….

Calvion a 8

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Città in rivolta.

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