Extremadura, ovvero la terra promessa del Software Libero
Dopo Barcellona l’allegro trio si sposta in Extremadura. Il dido ha fatto un reportage fotografico piuttosto eloquente.
Scopo del viaggio: incontro con le personale dietro al progetto gnuLinex, dai dirigenti della Junta de Extremadura al personale tecnico. Saranno due giornata intense.
Primo giorno: sede del progetto.

Tramando sul tetto.
Persone meravigliose. Abbiamo discusso a lungo, ci hanno spiegato a fondo le loro idee. Questa è veramente la terra promessa del software libero. Lo vivono come un diritto di base, l’accesso all’informazione. Ma la cosa veramente stupenda è quanto questa coscienza sia radicata nel tessuto sociale.
Per fare un esempio, un aneddoto che mi piace sempre raccontare. Ci hanno accompagnati, durante la visita alle varie struttura, in un Telecentro. Un telecentro (esperienza che comunque è già attiva in molti paesi) è un punto di accesso pubblico alla rete informatica della Junta de Extremadura e ovviamente ad internet. Completamente gratuito, dove chiunque può accedere, ottenere una casella di posta personale etc. E in questi centri vengono svolti anche corsi di avviamento all’uso delle tecnologie informatiche, in compagnia di un docente e di un tutor.
Visitando una di queste struttura, all’interno di una struttura di supporto sociale per le donne, abbiamo visto e toccato con mano questa realtà. Durante la nostra visita era in corso una lezione introduttiva, con circa 6/7 partecipanti, di età media attorno ai 50 anni.
Dopo la nostra presentazione, e fornito sufficienti garanzie che non avremmo disturbato la lezione :), Antonio si è avvicinato ad una delle signore partecipanti al corso e gli ha chiesto, parafrasando: “Signora, ma lei cosa ne pensa di questo sistema, gnuLinex? lo trova utile, facile da usare?”
Al che, è successo il finimondo. La signora si alza e parte “Perchè, lei non utiizza? questo è software libero, ma non nel senso di gratuito, nel senso di libertà!!! Questo software posso usarlo per quello che voglio, copiarlo, dargli ai miei nipoti, farlo anche modificare se non mi piace! Tutti dovrebbero usare software libero!” etc etc
Terminata la simpatica lavata di testa, Antonio ha proseguito “si signora non si preoccupi, so cosa è e lo utilizzo tutti i giorni, stiamo anche lavorando a progetti di software libero”
E lei “Ah bene, bravo! fate bene!”
E Antonio “Ma lei signora, da quanto tempo conosce e utilizza il software libero?”
E lei “Io? sono stata qui la prima volta ieri, e sto imparando piano piano ad usare il computer”
C’e’ bisogno di aggiungere altro?
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