Il caimano e notti insonni
Ieri sera con Dido, Ciro e Dani siamo riusciti, di culo, a trovare i biglietti per “Il Caimano” al cinema di Moretti, il Sacher.
Un film devo dire molto, molto ben fatto. Una batosta micidiale. Che ti fa incollare alla poltrona.
Ma non voglio dire altro del film, lo sto ancora digerendo.
Sono partito verso le 2am da Roma in direzione Firenze. Viaggio tutto sommato tranquillo, in un bel silenzio. Alla radio, a Remix, davano uno speciale di venerdi’ scorso, 24 marzo, dedicato al giorno della memoria. In questo speciale c’era in collegamento dalla Plaza De Mayo una corrispondente, che aveva vissutto da bambina e da adolescente la dittatura. E le cose che raccontava mi hanno fatto rabbrividire, sopratutto dopo quel film al cinema.
Raccontava di come suo padre, la mattina del 24 marzo, ando’ a svegliarla, e abbracciandola le disse “Preparati, saranno tempi difficili”. E raccontava del suo ricordo che tutte i canali TV che potevano ricevere in casa trasmettevano tutti la stessa cosa. Una torcia che bruciava, simbolo del nuovo governo militare. Questa immagine andava avanti per giorni, ininterrottamente, salve qualche intervallo dove venivano annunciati i comunicati del nuovo governo. (una bella lettura sull’argomento legato al giorno della memoria).
Ecco, stanotte, dopo tutto questo, non sono riuscito a chiudere occhio. La paura di svegliarmi e trovare sul televisore una immagine del genere mi ha conquistato.
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