Archive for October, 2003

29 October 2003

pau, pedra
o fim do caminho.
um resto de toco
um pouco sozinho.
um caco de vidro
a vida, o sol.
a noite, a morte
o laço do anzol.
peroba do campo
o nó da madeira.
Canga, candeia
uma Tita Pereira.
madeira de vento
barro da ribanceira.
um mistério profundo
o queira ou não queira.
o vento ventando
o fim da ladeira.
a vida o vão
festa da cumeeira.
a chuva chovendo
conversa ribeira.
Das águas de Março
o fim da canseira.
o pé, o chão
a marcha estradeira.
Passarinho na mão
pedra de atiradeira.
uma ave no céu
uma ave no chão.
um regato, uma fonte
um pedaço de pão.
o fundo do poço
o fim do caminho.
No rosto, o desgosto
um pouco sozinho.
um estrepe, um prego
uma ponta, um ponto.
um pingo pingando
uma cor, um conto.
um peixe, um gesto
uma pata brilhando.
a luz da manhã
o tijolo chegando.
a lenha, o dia
o fim da picada.
garrafa de cana
estilhaço na estrada.
o projeto da casa
o corpo na cama.
o carro enguiçado
a lama, a lama.
um passo, uma ponte
um sapo, uma rã.
um resto de mato
na luz da manhã.
(REFRÃO)
São as águas de março fechando o verão
promessa de vida no teu coração
uma cobra, um pau
João, Jose.
um espinho na mão
um corte no .
(REFRÃO)
pau, pedra
o fim do caminho.
um resto de toco
um pouco sozinho.
um passo, uma ponte
um sapo, uma rã.
um belo horizonte
uma febre terçã.
(REFRÃO)

29 October 2003

anton anche questa e’ tra me e te.

Fai quello che vuoi, tanto il destino e’ quel che e’, non c’e’ scampo piu’ per me (cioe’ io). E ti diro’ di piu’: anche io ho visto cose … ma soprattutto ho letto cose che mi hanno stupito. All’inizio non capivo, ma piano piano il cerchio si sta chiudendo. E io al centro guardo, quasi divertito.

Una cosa sola da amico ti dico: io volevo fare il parrucchiere (cit. colt.)
No, ti dico questa che segue. Ti sembrera’ di averla gia’ sentita, ma e’ una variazione sul tema.

Se ti viene il dubbio "lo duplico?" fai una cosa, e risponditi da solo: PRIMA TELEFONO A cgabriel

Vada come vada (disse Gimmi I.), ma cerchiamo di pianificare. E stai attento: quella persona e’ in agguato. E tu sai di chi stiamo parlando, no?

28 October 2003

Olha que coisa mais linda,
mais cheia de graça
É ela menina
que vem que passa
Num doce balanço
caminho do mar

Moça do corpo dourado
do sol de Ipanema
O seu balançado
é mais que um poema
É a coisa mais linda
que eu já vi passar

Ah, porque estou tão sozinho
Ah, porque tudo e tão triste
Ah, a beleza que existe
A beleza que não é só minha
que também passa sozinha

Ah, se ela soubesse
que quando ela passa
O mundo sorrindo
se enche de graça
E fica mais lindo
por causa do amor

… non credo sia difficile capire dove scappero’ a breve.


Mattinata, come previsto, in ospedale. Non e’ stato affatto
divertente ne’ bello. Sconsigliato a tutti. Credo di avere ancora
in circolo le due endovena di buscopan che mi hanno
fatto. Bleargh.

Sto tenendo il telefono cellulare spento. E garantisco che si vive
ugualmente. Anzi ( ed e’ molto buffo, o triste - dipende dai punti
di vista) sono le altre persone che stanno male, se lo tieni
spento. Ho sentito panico, rabbia e altri brutti sentimenti. E
solo perche’ ho spento il telefono. Ma vi rendete conto? io per
quanto mi riguarda sto benissimo.

Arrivo a Pisa nel primo dopo cena, birretta con

Zufus e Kaboom in
centro. Chiacchere, passeggiatine e Zufus che ci delizia con
tripudi di rutti e peti. Che ridente citta’ del cazzo e’ Pisa
ragazzi miei.

Solita nottata a casa di Chiara, mia cuggina.

27 October 2003

Un in bocca al lupo a dani per il suo esame di domani.

Se qualcuno vi propone un clisma opaco al bario, rifiutatelo. Non e’ bello.


Vorrei tanto una macchina fotografica digitale, caro Babbo
Natale.

Sono di nuovo a Pisa. Domattina inizia un nuovo ciclo di tre
giorni di esami. Si parte dalla scintigrafia alla tiroide (per via
di quello che mi hanno trovato due settimane fa) e ai
reni. Evviva.

Chiacchere con Francesco nel pomeriggio, che dall’alto della sua
cultura medica mi illustrava le gioie e dolori del clisma opaco.

Sto lavorando troppo. Corsi, software, lettere, qui, la’, su,
giu’.. non ce la faccio piu’. Il Brasile e’ sempre piu’ vicino,
almeno nei miei sogni ad occhi aperti (cosa a cui mi sto abituando
molto ultimamente, visto quanto sto alla guida)

La supercazzola del Mascetti e’ diventata un tormentone negli
ultimi giorni.

Sono arrivato questa sera da Chiara (mia cuGGGGina), la quale
gentilmente mi ospita nei giorni di day-hospital qui a Pisa. Ho
passato una mezz’oretta ad ascoltare le discussioni in casa tra
lei e le sue coinquiline (non oso entrare in certe discussioni,
verrei cazziato al volo, immagino, quindi me ne sto buono). E
sentire quanta spensieratezza c’era in quei discorsi mi ha fatto
tornare alle mente la mia vita com’era 4 anni fa. Un gran bel
vivere era, si. Inconsapevole, ma un gran bel vivere.

Sentire Alf, Eugy, Dani e molti altri mi fa stare meglio. E’
comunque tranquillizzante sapere che le persone che sono
importanti per me ci sono.

26 October 2003

.. there’s no point in living, if you can’t feel alive.

26 October 2003

Domattina inizia una nuova tre giorni pisana ( ale’ ). Previsti per domattina un ***** *****, che promette bene, e ben due scintigrafie (tiroide e reni). Dice che la scintigrafia consiste nell’immissione di liquido radioattivo nell’organismo, e poi successiva rilevazione con geiger o simili. Vediamo i possibili lati positivi:

1/ avete presente i raggi gamma e il prof. Bruce Banner?

2/ posso risparmiare sul giubbetto che Lunardi ha reso obbligatorio, per essere visibili al buio in autostrada.

3/ posso leggere a letto senza accedere la luce

4/ posso vedere attraverso i vestiti

Vi terro’ informato su cosa accadra’. Martedi’ e mercoledi’ ancora mi sono ignoti, forse non mi dicono cosa mi faranno viste le mie "lamentele" riguardo i passati esami.. (vedi ad esempio quei 30g di solfato di magnesio ingeriti oggi per il ***** ***** di domani).

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